Vino Bianco “Acini Perduti” 2020 – Tappero Merlo
Il Vino Bianco “Acini Perduti” 2020 di Tappero Merlo affonda le sue radici nella storia vitivinicola piemontese e nel patrimonio ampelografico del Canavese. Il progetto prende ispirazione dal trattato del 1606 di G.B. Croce, che descriveva le varietà più eccellenti coltivate nella Montagna di Torino alla corte dei Savoia. Da quelle pagine nasce l’idea di recuperare un’antica uva bianca ormai scomparsa dal territorio, aromaticamente intensa e capace di produrre vini dolci e fragranti, oggi reinterpretata in chiave secca e contemporanea insieme ad un’altra varietà storica tipica di Caluso.
Le vigne, impiantate nel 2014 a 295 metri di altitudine su suoli morenici particolarmente sabbiosi, sono allevate a Guyot con una densità di 4.500 ceppi per ettaro e rese contenute a 40 hl/ha. La conduzione è integralmente naturale e la vendemmia esclusivamente manuale a metà settembre, a tutela della qualità e dell’integrità del frutto.
In cantina la fermentazione avviene in acciaio su lieviti indigeni, preservando autenticità espressiva e identità territoriale. L’affinamento prosegue in acciaio fino alla primavera successiva, seguito da una chiarifica e filtrazione non invasive e da un breve riposo in bottiglia prima della commercializzazione.
Nel calice si presenta con un giallo verdolino dai riflessi paglierini. Al naso è intenso e avvolgente, con delicata aromaticità che richiama salvia, erba limonaria, basilico, ruta, maggiorana ed erbe spontanee, seguite da note agrumate, pera, mela e sfumature floreali di acacia e ginestra. In bocca esprime freschezza e sapidità ben bilanciate, con struttura moderata e buona persistenza. Un vino bianco piemontese che rappresenta un vero recupero storico, capace di raccontare un passato intrigante con uno stile preciso e contemporaneo.



