Montepulciano d’Abruzzo Vigneto Sant’Eusanio 2021 Valle Reale
Il Montepulciano d’Abruzzo “Vigneto Sant’Eusanio” 2021 di Valle Reale è una delle espressioni più pure, estreme e identitarie del Montepulciano d’altura. Proveniente da un piccolo vigneto di appena 2 ettari situato a 497 metri di altitudine – il più elevato dell’intera tenuta – questo vino incarna lo spirito montano e selvatico dell’entroterra abruzzese. Il vigneto Sant’Eusanio è un vero e proprio giardino d’altura, circondato da fitti boschi di pini che influenzano l’ambiente e il microclima. Il suolo magro e ciottoloso, combinato con l’esposizione a nord e forti escursioni termiche tra giorno e notte, crea condizioni estreme che rallentano la maturazione dell’uva e intensificano acidità, profumi e concentrazione.
Le uve Montepulciano, piantate nel 2002, vengono raccolte a piena maturazione e vinificate esclusivamente in acciaio, scelta che permette di preservare l’integrità aromatica del frutto e di evitare sovrastrutture. Ne nasce un vino profondo e vibrante, dal colore rosso rubino carico con riflessi violacei. Il bouquet olfattivo è stratificato e coinvolgente: si apre su note floreali di violette e gerani, prosegue con intense sensazioni di frutti di bosco in confettura e si arricchisce con aromi terrosi di muschio, radici, humus, carruba ed erbe balsamiche.
In bocca è potente ma dinamico, con una trama tannica robusta e fitta, mai aggressiva, sostenuta da una viva freschezza e da una netta sapidità. La persistenza è lunga e lascia dietro di sé un ricordo nitido e speziato, che invita al sorso successivo. È un vino che rifugge la ricerca di morbidezza e rotondità tipica dei Montepulciano delle zone costiere per abbracciare una visione più verticale, austera e territoriale. Un rosso di forte personalità, capace di invecchiare con grazia e di evolversi in bottiglia esprimendo sempre nuove sfumature.
Il Vigneto Sant’Eusanio è una delle perle della produzione Valle Reale, e questo cru rappresenta una vera e propria dichiarazione d’intenti: produrre vini che parlano il linguaggio della montagna, del rigore, del carattere.



