Barolo Monvigliero 2021 Giovanni Sordo
Il Barolo Monvigliero DOCG 2021 di Giovanni Sordo nasce nel comune di Verduno, all’interno di uno dei cru più rinomati e iconici della denominazione Barolo, celebre per la sua capacità di esprimere eleganza, profumi e finezza più che potenza.
I vigneti sono esposti a Sud e Sud-Est, tra i 280 e i 320 metri di altitudine, condizioni ideali per preservare freschezza aromatica e ottenere maturazioni progressive. Il terreno è abbastanza sciolto, composto da marne chiare, fini e piuttosto asciutte, appartenenti alla formazione geologica del Tortoniano, elemento chiave della riconoscibilità stilistica di Monvigliero.
Le viti, con un’età compresa tra 35 e 40 anni, sono allevate a controspalliera con potatura Guyot tradizionale, con una densità di 4.000 ceppi per ettaro. Le rese, pari a 75–80 quintali per ettaro, consentono di ottenere un Nebbiolo equilibrato e di grande precisione espressiva.
La vinificazione segue un approccio classico e rispettoso: diraspatura e pigiatura, fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, con lunga macerazione a cappello sommerso da 4 a 7 settimane, variabile in base all’annata. La fermentazione malolattica avviene naturalmente a 20 °C, seguita da una conservazione in acciaio inox per 2–4 mesi.
L’invecchiamento prosegue per 24 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia, per poi completarsi con un affinamento di 4–6 mesi in acciaio inox e almeno 6 mesi in bottiglia, garantendo armonia ed equilibrio nel tempo.
Alla vista, il vino si presenta con una veste cromatica elegante, mai eccessivamente intensa, ma molto stabile con l’invecchiamento. Il bouquet è ricco, ampio e persistente, con richiami alla frutta fresca, in particolare piccoli frutti, accompagnati da spezie dolci, fieno di montagna e note di sottobosco.
Al palato offre una struttura solida ma raffinata, con tannini e acidità perfettamente integrati, che donano scorrevolezza, equilibrio e una grande capacità evolutiva. Il Barolo Monvigliero 2021 di Giovanni Sordo è un vino che incarna pienamente la storica reputazione del cru, ideale per abbinamenti con carni rosse, arrosti, piatti della tradizione piemontese e formaggi stagionati.


