LUPI
La storia della Cantina Lupi nasce nel 1960, quando Tommaso Lupi, appena ventiquattrenne, decide di trasformare un antico edificio del Trecento nel cuore di Pieve di Teco in una moderna cantina. È l’inizio di una storia di passione e visione che segnerà la rinascita della viticoltura ligure.
Negli anni Sessanta, in un territorio ancora legato a una produzione di vino locale e senza grandi ambizioni, Lupi fu tra i primi a imbottigliare, etichettare e commercializzare i vini liguri, contribuendo alla nascita della DOC Riviera Ligure di Ponente. La sua intuizione più grande fu quella di valorizzare il Pigato, trasformandolo da vino semplice e di pronta beva a bianco di struttura e longevità, capace di raccontare il territorio e di competere con le grandi denominazioni italiane.
Oggi la cantina coltiva le proprie vigne tra Albenga, Salea, Campochiesa e Pornassio, in appezzamenti selezionati come la storica vigna “Braje”, dove nasce l’Ormeasco di Pornassio, e i cru di Cà de Berta e Cà de Pria, ideali per il Pigato di Albenga.
Dal 2020, l’acquisizione da parte di PEQ Agri ha dato nuova linfa al progetto, con l’obiettivo di preservare l’identità del marchio e innalzare ulteriormente la qualità, mantenendo la continuità con la tradizione grazie all’esperienza dell’enologo Alex Berriolo.
La filosofia produttiva di Lupi si basa su regole rigide e rispetto della natura: la viticoltura è condotta con metodi sostenibili, riducendo al minimo l’uso di prodotti enologici e privilegiando la genuinità e la purezza del vino. La produzione è volutamente limitata, per garantire qualità, autenticità e fedeltà al territorio.
I vini della Cantina Lupi — Pigato, Vermentino, Rossese, Ormeasco di Pornassio, Granaccia e Lumassina — rappresentano un viaggio attraverso la biodiversità ligure, una terra difficile ma generosa, dove mare e montagna si incontrano in un equilibrio unico e inconfondibile.


