DONNALIA
DonnaLia è una giovane azienda vitivinicola piemontese che nasce dal desiderio di restituire vita e dignità a un territorio da sempre legato al mondo del vino: il comune di Salussola, nel cuore del Canavese. L’obiettivo è quello di recuperare l’identità storica e agricola di questa zona, riportando alla luce una vocazione vitivinicola che affonda le radici nei secoli.
Le testimonianze storiche risalgono al XIX secolo, quando, secondo il catasto francese e i documenti riportati nella tesi di laurea di Donato Donati (1934), Salussola vantava una superficie vitata pari al 10% dell’intero territorio comunale, oltre 300 ettari di vigneti che rifornivano Biellese e Vercellese. Già all’epoca romana la frazione di San Secondo, dove oggi sorge l’azienda, era rinomata per le sue coltivazioni di vite.
Con l’avvento dell’industrializzazione, questa tradizione è progressivamente scomparsa, ma DonnaLia si propone oggi come custode di una rinascita rurale e identitaria. Il progetto si sviluppa nel contesto del DOC Canavese, una delle aree più affascinanti del Piemonte, caratterizzata da un anfiteatro morenico di origine glaciale, modellato nel corso delle ere dal grande ghiacciaio della Dora Baltea. Qui, tra la Serra d’Ivrea e le colline che si affacciano verso il Monte Rosa, i terreni ricchi di sedimenti glaciali e il clima mite creano condizioni ideali per la viticoltura: giornate soleggiate, escursioni termiche e brezze costanti che donano ai vini eleganza e profondità.
La sede dell’azienda è la Villa Cà Bianca, un edificio del 1710 commissionato dalla nobile famiglia degli Avogadro di Casanova come oratorio dedicato a Santa Teresa. Oggi, dopo un attento restauro, la villa è tornata a essere un luogo di vita, cultura e produzione, mantenendo intatta la sua torre campanaria e la ghiacciaia interrata, testimonianze di un passato agricolo e comunitario.
La proprietà è legata alla figura del Cavalier Silvio Sardi, imprenditore e sindaco di Salussola dal 1960 al 1975, pioniere della distribuzione del gas naturale in Italia e promotore del rinnovamento sociale del paese. Sua moglie Lia, donna energica e carismatica, ha ispirato il nome dell’azienda: DonnaLia, un omaggio alla forza e alla sensibilità femminile che oggi guida la visione del progetto.
Ogni vino DonnaLia è espressione autentica di questa filosofia: equilibrio tra memoria e innovazione, rispetto per la terra e le persone, e profondo legame con le radici del Piemonte. Nelle botti e nei tonneaux della cantina si respira il profumo della storia, ma anche la freschezza di una nuova generazione di produttori che credono nel valore del tempo, nella qualità e nella verità del vino.


