DE BARTOLI
Ci sono cantine che producono vino e cantine che cambiano il destino di un territorio. De Bartoli appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Tutto ebbe inizio nel 1978, quando Marco De Bartoli prese in mano il baglio di famiglia a Samperi, nel cuore della Sicilia occidentale. In quegli anni il panorama vitivinicolo dell’isola viveva un momento difficile, ma Marco intuì che proprio lì, tra il sole abbacinante di Marsala e il vento salmastro del Mediterraneo, poteva nascere una nuova idea di vino siciliano: autentica, territoriale e profondamente legata alla qualità.
Con una visione pionieristica e una straordinaria sensibilità agricola, De Bartoli contribuì al rinascimento enologico della Sicilia, valorizzando vitigni autoctoni come Grillo, Zibibbo, Catarratto e Perricone. Vini identitari, intensi e luminosi, capaci di raccontare la forza di una terra estrema e generosa.
Oggi sono i figli Josephine, Renato e Sebastiano a custodire questa eredità, continuando il lavoro del padre con la stessa filosofia: rispetto assoluto del territorio, interventi minimi e ricerca continua dell’eccellenza.
Le vigne De Bartoli si dividono tra due luoghi simbolo della Sicilia più autentica: Samperi, nel marsalese, e Bukkuram, sull’isola di Pantelleria. Due territori diversi ma accomunati da un clima intenso, da suoli ricchi di carattere e da una viticoltura eroica, fatta di vento, sole e tradizione contadina.
È proprio qui che nasce lo stile De Bartoli: vini vibranti, mediterranei, sapidi e profondamente espressivi. La cantina ha sempre saputo innovare senza mai tradire la tradizione, recuperando pratiche storiche e reinterpretandole con uno sguardo contemporaneo. Dalla valorizzazione del Grillo in versione secca fino alla spumantizzazione secondo Metodo Classico, ogni scelta racconta una precisa idea di vino: vivo, territoriale e sincero.
Ancora oggi De Bartoli rappresenta uno dei nomi più iconici del vino italiano, un punto di riferimento per chi cerca bottiglie capaci di unire eleganza, carattere e identità siciliana.


