Elenco dei prodotti per la marca CANTINA GILI

Nel cuore del Canavese, Luca Gili ha trasformato la vecchia officina del padre in un laboratorio enologico unico: l’Officina del Vino. Qui nascono vini autentici, espressivi, frutto di vigne centenarie e di una visione artigianale e libera. Dall’Erbaluce al Neretto, passando per blend di antiche varietà piemontesi, i vini di Gili raccontano un territorio sospeso tra montagna e pianura, con energia, freschezza e una naturale eleganza che sorprende a ogni sorso.

Nel cuore del Canavese orientale, dove la Serra Morenica disegna un paesaggio antico e luminoso, sorge Officina del Vino, il progetto visionario di Luca Gili. Un luogo che unisce memoria, passione e sperimentazione, nato là dove un tempo sorgeva l’officina del padre, oggi divenuta una vera e propria fucina di emozioni enologiche.

Il Canavese è una terra straordinaria e ancora poco esplorata dal punto di vista vitivinicolo: suoli ghiaiosi, acidi, di origine glaciale, danno vita a vini tesi, minerali e vibranti. È in questo contesto che Luca Gili, ex consulente finanziario, decide di cambiare vita per seguire la voce del vino. Le sue prime esperienze nascono nel 2006 con un passito di Erbaluce, ma presto l’approccio tecnico lascia spazio a una ricerca più personale e autentica, ispirata ai vini “altri”, naturali, imperfetti, vivi.

Nel 2011 nasce così Il Garage dell’Uva, e l’anno successivo vede la luce il Plandrùn, il primo orange wine canavesano da Erbaluce. Da allora, l’Officina del Vino è diventata un simbolo di libertà produttiva: un microcosmo dove ogni parcella, spesso inferiore ai 2000 metri quadrati, viene curata come un giardino. Le vigne, molte delle quali centenarie, ospitano una moltitudine di varietà autoctone, tra cui le diverse tipologie di Neretto – ben 14 in totale – che Luca coltiva e vinifica con curiosità e rispetto.

I suoi vini sono accomunati da una personalità nitida e vibrante: il frutto è sempre al centro, mai eccessivo, sostenuto da una sapidità minerale che ne esalta la bevibilità. Le Barbera, le Freisa, gli Uvaggi (che possono contenere fino a quindici uve diverse e persino un tocco di Erbaluce) sono vini vivi, dinamici, che uniscono complessità e spontaneità. Il legno, sempre in barrique, viene utilizzato con sensibilità per dare struttura e longevità senza coprire la voce del territorio.

Oggi l’Officina del Vino rappresenta una delle realtà più interessanti e sincere del panorama piemontese. Un laboratorio di idee, dove si parla di vino come di arte, musica e poesia, e dove ogni bottiglia è una finestra aperta su un Canavese autentico, fatto di luce, memoria e intuizioni geniali. Avere una bottiglia di Luca Gili in carta significa scegliere il lato più umano e vero del vino.

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