CANTINA 366
Cantina 366 rappresenta una delle più interessanti realtà emergenti del Canavese, nata nel 2013 dall’iniziativa di un gruppo di amici uniti dalla passione per il vino e dalla volontà di unire competenze tecnologiche con la concretezza della terra. La prima sfida è stata il recupero di una cascina e di filari di viti abbandonati a Bairo, vicino ad Agliè, nel territorio storico dell’Erbaluce di Caluso. La dedizione al lavoro manuale in vigna e il rispetto della tradizione contadina si uniscono a metodi innovativi di vinificazione, con fermentazioni controllate in acciaio e affinamenti mirati per esaltare le caratteristiche aromatiche e minerali dell’uva.
Cantina 366 produce tre tipologie principali: vini bianchi fermi, spumanti metodo classico e passiti, tutti derivanti dall’Erbaluce, vitigno autoctono del Canavese. La cura della vite, dalla potatura alla vendemmia manuale, e l’attenzione all’ecosistema circostante garantiscono vini freschi, verticali e dal forte legame con il territorio. Dal 2020, l’azienda aderisce all’associazione dei “Giovani Vignaioli Canavesani”, contribuendo allo sviluppo di una rete di produttori attenti alla sostenibilità, alla tradizione e all’innovazione.
La filosofia di Cantina 366 si riflette anche nella scelta dei nomi e delle etichette: “Scelte di Vite” ricorda che ogni decisione in cantina nasce dal rispetto per la terra e dalla cura delle vite, valorizzando la relazione inscindibile tra uomo e natura. I vini raccontano così la storia del Canavese, terra antica e vocata alla viticoltura, patria dell’Erbaluce di Caluso DOCG, prima DOC piemontese già dal 1967, con riconoscimento DOCG nel 2010. Un progetto autentico che unisce storia, sostenibilità e ricerca della qualità.


