Orvieto Secco Bio “Tragugnano” 2019 Sergio Mottura
L’Orvieto Secco Bio “Tragugnano” 2019 di Sergio Mottura è una delle interpretazioni più autorevoli e identitarie dell’Orvieto DOC, un vino che si colloca esplicitamente tra le versioni più autentiche e longeve della denominazione.
Il nome stesso “Tragugnano” richiama una selezione rigorosa delle migliori uve aziendali, provenienti da vigneti storici e meglio esposti. Il blend è composto da 50% Procanico e 50% Grechetto, vinificati separatamente e assemblati solo in fase finale, per preservare la purezza espressiva di ciascun vitigno.
Il contesto produttivo è quello di Civitella d’Agliano, nel Lazio, nella parte più meridionale della DOC Orvieto, tra le colline di origine vulcanica del complesso dei Monti Vulsini e il bacino del Lago di Bolsena. I suoli, formati da 40% argilla, 40% sabbia e 20% limo, contribuiscono a creare un equilibrio naturale tra struttura, tensione e finezza aromatica.
La gestione dei vigneti è estremamente selettiva: le uve provengono da impianti di proprietà, con rese ridotte a circa 55 quintali per ettaro. La vendemmia è manuale e scalare, con il Grechetto raccolto nella prima metà di settembre e il Procanico nella prima metà di ottobre. Solo le parcelle più vocate e le vigne più mature contribuiscono alla cuvée finale.
In cantina, la vinificazione segue un approccio essenziale ma preciso: pressatura soffice, decantazione statica e fermentazione in acciaio inox, seguita da un affinamento di circa 6 mesi sulle fecce fini, sempre in acciaio. Questo passaggio permette di sviluppare struttura senza perdere definizione aromatica.
Il profilo sensoriale è profondamente territoriale. Al naso emergono note di frutta bianca, erbe aromatiche e sfumature minerali, in continua evoluzione nel bicchiere. Al palato si distingue per freschezza, sapidità e lunghezza gustativa, con una trama più complessa e stratificata rispetto all’Orvieto classico.
È un vino che si posiziona chiaramente nella fascia alta della denominazione, con un potenziale di evoluzione superiore ai 15 anni, durante i quali acquisisce ulteriore profondità e complessità.
“Tragugnano” non è un Orvieto immediato: è una versione più riflessiva, verticale e narrativa del territorio, pensata per chi cerca nel vino non solo bevibilità, ma anche identità, profondità e memoria storica.


