Langhe Dolcetto 2018 Flavio Roddolo
Il Langhe Dolcetto 2018 di Flavio Roddolo è la dimostrazione di quanto un vitigno apparentemente semplice possa cambiare natura quando viene interpretato con rigore, vecchie vigne e una visione profondamente territoriale. Quello di Roddolo non è il Dolcetto immediato e disimpegnato che spesso si associa a questa varietà: è un rosso estratto, strutturato e materico, capace di sorprendere per profondità e complessità.
Flavio Roddolo, figura appartata e autentica delle Langhe, lavora le proprie vigne intorno alla cantina di Monforte d’Alba con un approccio tradizionale e senza scorciatoie. Le informazioni disponibili sul suo Dolcetto confermano una vinificazione in acciaio seguita da un affinamento tra acciaio e botti, mentre il lavoro in vigna punta a ottenere uve concentrate e ricche di carattere.
Nel bicchiere emergono ciliegia nera e ribes rosso, accompagnati da affascinanti sfumature floreali, muschio e leggere note speziate. L’ingresso è deciso, con tannini presenti e una trama che conferisce immediatamente struttura al vino, ma senza comprometterne l’equilibrio. La componente alcolica trova infatti un contrappunto efficace nella freschezza, mantenendo il sorso agile nonostante la materia.
È proprio qui che il vino sorprende: non è potente per il semplice gusto di esserlo. La concentrazione è accompagnata da energia e dinamismo, mentre il profilo aromatico cambia progressivamente nel bicchiere. Ad ogni sorso si apre una sfumatura diversa, lasciando quella sensazione di curiosità che appartiene ai vini capaci di non concedersi completamente al primo assaggio.
Il finale allunga il sorso su richiami di tamarindo e spezie dolci, con una persistenza più profonda di quanto ci si aspetterebbe da un Dolcetto.
Un vino che restituisce al Dolcetto una dimensione diversa: non il rosso facile da bere senza pensarci, ma un’espressione di Langa autentica, rustica nel carattere e raffinata nella sua capacità di evolvere nel bicchiere.


