Chablis 1er Cru Beauregard “Mise Tardive” 2019 Domaine Pattes Loup
Lo Chablis 1er Cru Beauregard “Mise Tardive” 2019 di Domaine Pattes Loup è una delle espressioni più profonde e personali dello Chardonnay di Chablis. Un vino che si allontana dall’immagine più essenziale e tagliente che spesso si associa alla denominazione per mostrare quanto ricchezza, profondità e mineralità possano convivere in un grande Premier Cru.
La cuvée nasce nel climat Beauregard Premier Cru, sulla riva sinistra del fiume Serein. I vigneti, esposti prevalentemente a sud, si trovano in fondo alla vallata, dove la particolare conformazione del luogo contribuisce a mantenere un clima fresco. I suoli sono argillosi, poco profondi e ricchi di marne calcaree e pietre, caratteristiche che favoriscono il drenaggio e contribuiscono alla componente minerale del vino. Le vigne, con un'età compresa indicativamente tra i 25 e i 50 anni, producono uve capaci di unire concentrazione e tensione.
Al Domaine Pattes Loup, Thomas Pico segue una filosofia fortemente orientata alla vitalità del vigneto e alla naturale espressione dello Chardonnay. In cantina le fermentazioni avvengono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, con un utilizzo molto contenuto di solforosa e senza filtrazione prima dell’imbottigliamento. L’affinamento prolungato permette al vino di sviluppare complessità senza sacrificare energia e precisione.
Il 2019 mostra questa impostazione con particolare evidenza. Il bouquet è ricco e stratificato: limone confit, albicocca essiccata, mandorla, camomilla e miele si intrecciano a richiami di menta, spezie e pasta lievitata. Sullo sfondo rimane sempre una componente minerale e salina, elemento che impedisce alla maturità aromatica di trasformarsi in pesantezza.
Il sorso è pieno, satinato e multidimensionale. L'ingresso è ampio e avvolgente, seguito da una progressione sostenuta da un'acidità ancora vibrante e da una marcata trama sapida. La materia è importante, ma il vino conserva energia e tensione fino a un finale lunghissimo, nel quale la mineralità torna protagonista.
È uno Chablis di grande personalità, capace di mostrare un volto più maturo, profondo e quasi opulento della denominazione, senza perdere quella precisione calcarea che ne definisce l'origine. Una bottiglia da concedersi con calma, lasciandola evolvere nel bicchiere e accompagnandola a una cucina di mare importante.



